Due giorni prima dell’investitura di Marco Tullio Cicerone a console di Roma, il corpo di un ragazzino venne tratto dalle acque del Tevere vicino al punto in cui era ormeggiata la flotta da guerra repubblicana. In altre circostanze una simile scoperta, per quanto tragica, non avrebbe attirato l’attenzione di un console designato.
Alla vigilia del suo consolato l’oratore e uomo politico Marco Tullio Cicerone assiste a una scena raccapricciante, il corpo di un giovane fanciullo, deturpato e assassinato, pare essere il sacrificio umano per qualcosa di sconosciuto. Tirone, segretario di Cicerone, sarà la voce narrante dei fatti che caratterizzeranno le azioni e le decisioni del console. In una Roma che vede l’apogeo di uomini illustri, Cesare, Pompeo, Crasso e personaggi dissoluti e senza remore, come Catilina e i suoi sodali. E’ una Roma che ribolle di conflitti, di misteri e di scontri politici, alla luce del sole o all’ombra di congiure segrete.
Per approfondire:
- J.Vogt. La Repubblica romana
- Marco Tullio Cicerone. Orationes in Catilinam
- P.Grimal. Cicerone





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