Il brutto periodo iniziò per Bernardo Espina un giorno in cui l’aria se ne stava immota, pesante come il piombo, e il sole feroce era una maledizione. Quella mattina il suo affollato dispensario si era quasi svuotato, quando a una donna incinta si ruppero le acque ed egli mandò via in fretta e furia i due pazienti rimasti. La donna era la figlia di un vecchio che ella aveva accompagnato dal dottore a causa di una tosse che non se ne voleva andare.
Toledo 1489: la vita del giovane Jonah viene sconvolta da una serie di delitti. Il fratello minore è ucciso mentre consegna un preziosissimo reliquario all’abate del convento. Il padre, orafo autore di quell’opera d’arte, viene messo a morte da una turba assetata di sangue. Jonah e i suoi familiari sono ebrei e i sovrani Ferdinando d’Aragona e Isabella di Castiglia hanno di recente decretato l’espulsione dalle terre di Spagna di tutti gli ebrei che non accettano di convertirsi, e dato mandato alla Santa Inquisizione di punire i finti conversi. Rimasto solo, senza riuscire a fuggire in tempo, Jonah è costretto a cambiare identità. Affronterà infinite peripezie, scoprirà la sua vocazione nel curare e salvare la vita degli altri, e alla fine risovlerà il mistero dell’omicidio del fratello
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